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Foto: Naomi Campbell. Christopher Macsurak, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons – Ritagliata in orizzontale a cura della redazione

 

Naomi Campbell, la Venere nera che non smette di camminare

Naomi Campbell Londra 20 maggio 2026. A 56 anni compiuti da due giorni, Naomi Campbell continua a dettare tempi e passi della moda.

Non è più solo la ragazza di Streatham che cadeva dalle platform di Vivienne Westwood nel '93. È un'istituzione vivente che alterna passerelle, mostre museali, maternità tardiva e processi mediatici.

Naomi Campbell

Indice

Chi è Naomi Campbell: Venere contemporanea

Naomi Elaine Campbell nasce il 22 maggio 1970 a Lambeth, Sud di Londra. È figlia della ballerina giamaicana Valerie Morris.

Di padre non ha mai conosciuto il nome. Cresce tra Roma, dove la madre danza, e le scuole di palcoscenico londinesi.

Studia a Barbara Speake e poi Italia Conti, dove fa balletto dai 3 ai 16 anni. È proprio la danza a portarla davanti alla macchina da presa a 8 anni.

Appare nel video di Bob Marley "Is This Love". A 15 anni, mentre fa vetrine a Covent Garden, viene notata da Beth Boldt.

Da lì, la scalata è verticale. A 16 anni è sulla copertina di Elle UK.

A 17 diventa la prima donna nera sulla copertina di British Vogue dal 1966. A 18 conquista Vogue Paris, prima nera nella storia della testata.

Succede dopo che Yves Saint Laurent minaccia di ritirare la pubblicità. Nel 1989 è la prima modella nera sulla copertina di settembre di Vogue America.

È il numero più importante dell'anno. Secondo Wikipedia, Naomi Campbell è stata prima nera su British Vogue e Vogue Paris.

Un percorso da pioniere che ha aperto la strada a icone come Beyonce regina con 35 Grammy e tour record.

E a nuove regine del lusso come Kylie Jenner impero da 1 miliardo che non va in vacanza.

La carriera: dalla Trinity al brand Naomi Campbell

Gli anni '90 consacrano Naomi Campbell. Con Christy Turlington e Linda Evangelista forma la "Trinity".

Poi, con aggiunta di Cindy Crawford, Claudia Schiffer e Kate Moss, diventa una delle Big Six. Il video di George Michael "Freedom! '90" le immortalizza in jeans e pelle.

Naomi Campbell non è solo passerella. È pioniere. Prima nera ad aprire una sfilata Prada nel 1997 e a inaugurare Victoria's Secret nel 1996.

È anche pop star mancata. Nel 1994 pubblica Babywoman, album R&B che funziona solo in Giappone.

L'album genera i famigerati Naomi Awards per i peggiori dischi britannici. Poi diventa attrice e conduttrice.

Da Girl 6 di Spike Lee a Miami Rhapsody. Poi ruoli in Empire e American Horror Story: Hotel. Dal 2013 guida The Face in versione USA, UK e Australia.

Come imprenditrice, dal 1999 lancia 28 fragranze con Procter & Gamble. Nel 2020 apre canale YouTube No Filter with Naomi.

Interviste lunghe senza ritocchi. Parallelamente costruisce un attivismo rumoroso.

Nel 2005 fonda Fashion for Relief, che raccoglie milioni per Katrina, Haiti, Giappone. Nel 2013, con Iman e Bethann Hardison, crea Diversity Coalition.

Accusa pubblicamente case di moda di "razzismo" per passerelle tutte bianche. È la stessa generosità che l'ha messa nei guai.

Nel settembre 2024 Charity Commission britannica l'ha interdetta per cinque anni dal ruolo di trustee. Tra 2016 e 2022 Fashion for Relief ha destinato solo 8,5% entrate a progetti caritatevoli.

Pagando invece hotel a cinque stelle a Cannes, spa e sigarette. Naomi Campbell si è detta "vittima di frode", ma l'ente è stato chiuso nel marzo 2024.

Una storia di luci e ombre come Gucci lusso silenzioso che deve reinventarsi.

O come Sophia Loren 90 anni che ha sfidato le regole. Secondo V&A Museum, NAOMI: In Fashion è prima retrospettiva per modella vivente.

Cosa fa oggi: museo, passerella, designer e madre Naomi Campbell 2024-2026

A dispetto delle polemiche, Naomi Campbell non è in pensione. Anzi, il biennio 2024-2026 la vede più presente che mai.

Il museo. Dal 22 giugno 2024 al 6 aprile 2025 Victoria and Albert Museum Londra le ha dedicato "NAOMI: In Fashion".

È la prima retrospettiva mai concessa a una modella vivente. Cento look, dalle creazioni di Azzedine Alaïa.

Lei lo chiamava "papà". Fino all'abito con piume di Alexander McQueen indossato alla chiusura delle Olimpiadi 2012.

Fino al tutone anti-contagio con cui nel 2020 prese un volo per il Covid. La mostra ha messo in fila anche attivismo e filantropia, senza nascondere le ombre.

La passerella. Non ha smesso di sfilare. Il 24 febbraio 2025 ha aperto il finale di Burberry a Londra.

Il giorno dopo era a Milano per Dsquared2 Fall/Winter 2025-2026. Nel 2023 era già stata volto della Icon Collection di Victoria's Secret.

E "Queen Boss" per Hugo Boss. La designer. Il 5 settembre 2023, alla New York Fashion Week, ha debuttato come direttrice creativa per PrettyLittleThing.

Non una semplice capsule: 70 pezzi disegnati insieme a due talenti neri emergenti, Victor Anate ed Edvin Thompson.

Con taglie dalla 0 alla 26 e prezzi tra 10 e 185 dollari. "Volevo usare la mia piattaforma per aprire porte", ha detto dal backstage al Cipriani.

La produttrice e la voce. È executive producer di Invisible Beauty, documentario su Bethann Hardison presentato al Sundance 2023.

È protagonista, insieme alle altre supers, della docuserie Apple TV+ The Super Models. Dal 2023 è consulente speciale di Gamma, società musicale di Larry Jackson.

Nel 2025 è tornata in studio, non per cantare da solista ma come featuring nel brano di Miley Cyrus "Every Girl You've Ever Loved".

La madre. La vita privata, a lungo blindata, è esplosa in pubblico. Nel maggio 2021 ha annunciato nascita della figlia.

Nel giugno 2023 quella del figlio, entrambi avuti tramite maternità surrogata. A Vogue ha confermato: "Non sono adottati, sono i miei bambini".

A 53 anni è diventata madre per seconda volta, e oggi li cresce tra Londra e villa in Kenya, dove dal 2021 è ambasciatrice del turismo.

Naomi Campbell resta ciò che è sempre stata: un corpo politico. Ha rotto barriere quando case di moda dicevano che "le ragazze bionde vendono".

Ha pagato con condanne per aggressione e con interdizione benefica. Ha trasformato ogni caduta in nuovo tacco da 15 centimetri.

Oggi non vende più solo abiti. Vende archivio, memoria, contraddizione. E mentre prepara, secondo i rumor, un cameo in Il Diavolo Veste Prada 2 previsto per 2026, continua a camminare.

Perché, come disse lei stessa dopo caduta da Westwood, "mi sono rialzata, ho sorriso, ho finito la sfilata. È quello che si fa nella vita".

Un'eredità che vive anche sul red carpet del Festival di Cannes 2026 e a Vienna 2026 Eurovision.

Leggi anche: Napoli America's Cup 2027 e Bellezza femminile longevita

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Fonti & Verifica:
- Wikipedia - Naomi Campbell 22 maggio 1970 Trinity Big Six - wikipedia.org
- V and A Museum - NAOMI In Fashion 22 giugno 2024 6 aprile 2025 - vam.ac.uk
- UK Gov - Fashion for Relief 8,5% interdizione settembre 2024 - gov.uk
- Foto: Christopher Macsurak, CC BY 2.0 via Wikimedia Commons

Naomi Campbell

- UK Gov - Fashion for Relief 8,5% interdizione settembre 2024 - gov.uk
- Foto: Christopher Macsurak, CC BY 2.0 via Wikimedia Commons

Naomi Campbell

Antonella Calabresi
Giornalista Free Lance - Manager Moda e Spettacolo, covering fashion weeks, entertainment & celebrity business.
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